Merkzettel
()
Castel Annaberg in Val Venosta
www.suedtirol-ferien.it

Gais-Villa Ottone


Gais-Villa Ottone - Gais/Villa Ottone

Associazione turistica: Gais-Villa Ottone
Via: 
Via Ulrich von Taufers 5
Cap/Città: 
I-39030 Gais/Villa Ottone (BZ)
Tel.: 
0474 504220
Fax: 
0474 504031


Gais - Villa Ottone

Benvenuti a Gais-Villa Ottone!
Vi invitiamo a trascorrere i giorni piú belli dell`anno nella nostra localitá turistica circondata da un paesaggio di incontaminata bellezza....Che vacanze divertenti e emozionanti soprattutto da metá maggio a metá ottobre. Escursioni e gite nel paradiso escursionistico a sud delle Alpi dello Zillertal. Potete scegliere tra tranquille gite in montagna oppure spingerVi fino a raggiungere le vette a 3000 m.

lagetto a Gais

pista slittini

castello Casa Nova

Castello Casa Nova Si presenta bene inserito nell'ambiente, circondato da gigantesche latifoglie fruscianti. Nel suggestivo cortile del castello, da dove si ha un'ampia vista nella valle, all'ombra di ippocastani selvatici siamo invitati ad una sosta davanti alla locanda del castello, e a chi dovesse lamentare un dolore alla schiena dovuto alla salita, consigliamo di mettersi in tasca una castagna, cosa che secondo la medicina popolare è di grande aiuto.
La storia della costruzione del castello è presto raccontata. A giudicare dai resti delle mura la costruzione primordiale era piccola e modesta. La casa nuova fu costruita a cavallo del XII e XIII secolo dai signori di Tures. I suoi resti oggi sono completamente in rovina ed al suo posto sorge un palazzo completamente rinnovato sulle vecchie mura. Nel V centenario della sua esistenza (dal 1600 circa) le mura decaddero sempre più fino a risultare una rovina verso il 1800. Per questo il conte Künkl, allora proprietario, nel 1752 fece costruire per il suo curatore come refugium la barocca Casa del curatore situata ai piedi del colle. Il castello ricevette il suo aspetto odierno solo dopo che il conte Dr. Cäsar Straßaldo-Grafenberg nel 1924 acquistò la costruzione caduta in rovina.
Anche se la mutevole storia di questo castello pacifico e riservato più che imponente, non si svolse sempre pacificamente, essa ha tuttavia una notevole risonanza nei circoli interessati all'arte. In primo luogo Oswald von Wolkenstein negli anni venti del XV secolo vi passò un anno della sua vita come curatore dei conti di Gorizia. Alla fine del secolo la famiglia di artisti Bacher, che già da 300 anni a Gais poteva annoverare fra i suoi membri un pittore o scultore, divenne proprietaria della casa del curatore e per quasi un secolo fece di questa costruzione barocca un influente laboratorio artistico. Infine durante i disordini della seconda guerra mondiale nel Castello Canova trovò rifugio con la sua famiglia il famoso poeta americano Ezra Pound. Verso il 1600 il castello mostrava un tale stato di degrado che il suo proprietario Hans Jakob Söll von Aichberg rinnovò in primo luogo la cappella del castello. Nel 1771 nella cappella fu commissionata anche una Via Crucis.



In Newsletter eingetragen.